Alla fine il big match di oggi a Torino non si è giocato: il Napoli ha seguito le direttive della ASL e non si è presentato allo Juventus Stadium, mentre la squadra bianconera è scesa in campo in attesa di poter festeggiare la vittoria con un caffè “al tavolino”.

Così fu che Doveri dovette decretare la non regolarità dell’incontro di stasera tra Juventus e Napoli.

Questa sera la squadra partenopea non si è presentata a Torino costringendo la Juventus ad attendere per 45 minuti in campo prima del triplice fischio dell’arbitro.

Con Zielinski ed Elmas positivi al Coronavirus il Napoli è stato messo in isolamento fermato dalla ASL territoriale in Campania e questa decisione ha creato confusione, portando la Lega Calcio ad affermare che si potesse giocare e spingendo il presidente Andrea Agnelli a parlare di comportamento antisportivo da parte della squadra azzurra colpevole di non aver rispettato il protocollo.

Il Napoli voleva semplicemente chiedere il rinvio della partita per non ritrovarsi una volta tornato a Castel Volturno con più positivi all’interno del “corpo squadra” per evitare di vivere la spiacevole disavventura capitata al Genoa una settimana fa.

La Juventus evidenzia il fatto che ci possa trovare di fronte non a un caso, ma a un’anomalia sportiva, mentre la società del presidente de Laurentiis ribadisce di avere agito, come d’altronde si fa da otto mesi in tutto il mondo, in nome della salute dei suoi tesserati e degli avversari.

E intanto a bordo campo per colpa di imprevisti, indecisioni e prese di “posizioni macchiate”, il caffè servito “al tavolino” trema e si raffredda, rischiando il contagio dell’incertezza, dell’instabilità e delle “solite abitudini” del calcio italiano.