Il weekend alle porte sentenzierà la fine di questa stagione di calcio, ma molti dirigenti, giocatori e tecnici pensano già al prossimo campionato, compreso il presidente del Napoli De Laurentiis.

Durante il prossimo turno di Serie A si stabilirà chi sarà il vice campione, i conseguenti terzo e quarto posto e quale sarà la terza squadra che dovrà retrocedere insieme a Spal e Brescia: tazzine sotto agli erogatori ce ne sono eccome, infatti Atalanta, Inter, Lazio, Genoa e Lecce manteranno alta la tensione dei propri tifosi al bancone.

Sebbene ci siano questi importanti appuntamenti di fine stagione, questa mattina le società si sono accomodate intorno al tavolino dell’assemblea della Lega di Serie A per decidere la data di inizio del Campionato 20-21 e in che modo strutturarlo, dovendo anche dibattere sulla riapertura degli stadi.

Questioni economiche, politiche e calcistiche riassunte, secondo la nostra redazione, in maniera intensa e ricca di profumi dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis.

Il numero uno partenopeo ha ricordato come sia poco costruttivo cominciare il prossimo campionato il 12 settembre sia calendarizzarlo dopo i primi di ottobre: argomenti evidenziati pochi giorni fa anche dal presidente federale Gabriele Gravina.

De Laurentiis si è stupito anche del ruolo del governo e del CTS: “Innanzitutto dobbiamo sapere se si riaprono o no gli stadi, se si continua a fare finta di nulla. Abbiamo questi geni del comitato scientifico, non so dove li abbiano riperticati, sono capoccioni perché sono grandi cervelli o perché sono solo cervellotici che non si sanno prendere le responsabilità?”

Secondo De Laurentiis quest’anno non ci dovrebbero essere le vacanze estive per il governo e la politica.

Il presidente azzurro ha continuato: “Ad agosto ci saranno le competizioni europee e alcune squadre saranno impegnate non si sa fino a quando, e dobbiamo dare almeno dieci giorni di riposo ai calciatori”. Concludendo: “Quando poi facciamo il ritiro preparatorio? Il problema è che gli impiegati devono fare gli impiegati e gli imprenditori devono fare gli imprenditori. La politica deve seguire gli imprenditori, perché la politica se non pensa all’economia farà sempre acqua”.

E De Laurentiis da grande conoscitore di caffè sa quanto sia importante la qualità dell’acqua per un buon caffè…