Quest’anno l’Italia ospita per la prima volta il G20: protagonisti saranno anche i giovani dello Youth 20, grazie ad Andrej Godina e Mauro Illiano, due esperti convocati da ICO – International Coffee Organization.

Il caffè offre sempre spunti di approfondimento e testimonianze per tutti i temi di discussione, specialmente nel nostro Paese.

E lo farà anche in occasione del G20 che nel 2021 l’Italia ospiterà per la prima volta nella storia.

I giovani daranno ampio spazio durante il G20 a tre focus tematici: 1) inclusione, sostenibilità e cambiamento climatico e ambiente 2) innovazione, digitalizzazione 3) futuro del lavoro.

In questo contesto l’ICO – International Coffee Organization ha infatti deciso di collaborare con lo Y20, gruppo ufficiale di coinvolgimento importante e influente, in occasione dell’arrivo del summit in Italia, il Paese nel quale il settore del caffè si identifica maggiormente a livello mondiale.

Attraverso due esponenti di primo piano della scena caffeicola italiana: Andrej Godina, caffesperto, PhD in Scienza, Tecnologia ed Economia nell’Industria del Caffè e Mauro Illiano, winexpert e caffesperto. Quest’ultimo ha spiegato: “A noi spetta il compito di fornire case history, spunti di riflessione e indicazioni pratiche utili all’elaborazione del progetto che poi i giovani porteranno al G20. È un’occasione importante di conoscenza rivolta alla platea internazionale dei giovani allo scopo di illustrare la complessità e la ricchezza della filiera del caffè lunga e articolata, per lo più ignorata, ma ricca di opportunità”.

Saranno numerosi e interessanti gli elementi che saranno presentati alla voce sostenibilità, e tra questi spiccherà la storia, l’origine e lo sviluppo dello stage in piantagione organizzato da Andrej Godina, Umami Area Honduras e la cooperativa Cocafcal di Las Capucas in Corquin, Copán nel Paese Centro Americano, che ha affermato: “. “Abbiamo dimostrato che è possibile offrire al consumatore una tazzina che parla di sostenibilità, alla cui definizione concorrono più elementi, ovvero il contadino, l’ambiente di coltivazione, ma anche i Paesi di consumo, dove l’attenzione alla sensibilità è ancora poco considerata”.

Mentre per quanto riguarda Innovazione e futuro del lavoro si parlerà della startup nel campo dell’innovazione del caffè realizzata nel 2009 all’interno del Trieste Coffee Cluster da Andrej Godina insieme a Massimo Chenda, imprenditore nel campo della produzione di macchine espresso ed esperto di creazione e gestione d’impresa e Fabrizio Polojaz, imprenditore nel campo del caffè verde e della tostatura.

Il primo brevetto ideato e creato è stato la Bacchi Espresso, l’unica macchina da caffè espresso al mondo che riesce a ricreare meccanicamente su una semplice fonte di calore, i giusti parametri di pressione (9 bar) e di temperatura (90°C) necessari per erogare un espresso.