La finale di Europa League 2020 Siviglia-Inter: tre a due. Gli spagnoli sfruttano la mancanza di carattere dei nerazzurri, a cui si aggiunge la poca filtrata fortuna di Lukaku che condanna alla sconfitta gli uomini di Conte.

L’Inter si ferma sul più bello: a ballare la sevillana sul bancone finale dell’Europa League è giustamente il Siviglia. La squadra di Conte dopo un bel cammino europeo, fatto di convincenti vittorie contro il Getafe, Bayer Leverkusen e Shakhtar Donetsk, non realizza il proprio sogno europeo di portare a casa la quarta Coppa Uefa.

Nella storia dell’Europa League nessuna squadra italiana era mai approdata alla finale, ed era stata proprio l’Inter a giocare l’ultimo atto di una competizione europea (per poi vincerla, Champions League 2010): quindi vi erano tutte le condizioni per uno storico successo, e invece…

Dopo essere passata in vantaggio con un rigore trasformato al quarto minuto del primo tempo da Lukaku (alla sua 34esima realizzazione stagionale), come per magia l’Inter comincia a perdere sicurezza e tranquillità, agevolando il gioco tecnico e di esperienza del Siviglia, che pareggia e passa in vantaggio grazie a due reti del suo attaccante olandese De Jong. A portare l’Inter sul 2 a 2, prima dell’intervallo, è Diego Godin.

Il secondo tempo dimostra ancora una volta che una squadra più pronta ed esperta per certi palcoscenici sa gestire meglio la tensione ed è quello che ha fatto la squadra di Lopetegui: amministrando meglio la partita è stata capace di sfruttare a suo favore i dettagli e gli episodi portando a Siviglia la sesta Europa League, grazie allo sfortunato autogoal di Lukaku, che ha spento l’energia agonistica e l’entusiasmo specialty della squadra nerazzurra.