La sconfitta con il Lione agli ottavi di Champions League di ieri costa tanto alla Juventus, ai suoi tifosi e al suo allenatore Maurizio Sarri, esonerato oggi con un maledetto caffè “criniera alla Pirlo”.
Ieri sera la Juventus è stata eliminata dalla Champions League dal Lione e oggi i bianconeri hanno annunciato: “Juventus Football Club comunica che Maurizio Sarri è stato sollevato dal suo incarico di allenatore della prima squadra. La società desidera ringraziare il tecnico per aver scritto una nuova pagina della storia bianconera con la vittoria del nono scudetto consecutivo, coronamento di un percorso personale che lo ha portato a scalare tutte le categorie del calcio italiano”.
Nonostante la vittoria del tricolore avvenuta alla fine di una stagione anomala e particolare, dovuta all’emergenza da Coronavirus, l’avventura di Maurizio Sarri sulla panchina juventina ha trovato nella massima competizione europea una naturale ossidazione a causa di un rapporto tra lui, la società e lo spogliatoio non macinato alla perfezione e che durante la stagione calcistica si è sgasato mese dopo mese.
L’esonero di Sarri è avvenuto nel pomeriggio di oggi, dopo che ieri sera al termine della partita con i francesi il presidente Andrea Agnelli aveva fatto comprendere la sua volontà di cambiamento legato alla mise en place dell’allenatore toscano, incapace di regalare e predisporre il tanto bel gioco, dettato dalle convinzioni e dalle del sarrismo.
Dopo aver salutato Sarri, la Juventus ha presentato Andrea Pirlo come nuovo allenatore, promuovendolo dopo pochissimi giorni dall’Under 23 bianconera alla prima squadra.
Curioso retroscena: il colore del caffè d’addio di Sarri alla Continassa ricordava la criniera di un leone, collegabile alla sconfitta in Champions o alla pettinatura del suo successore?