Nella fase 2 del campionato l’intervallo di quindici minuti non basta. C’è bisogno del cooling break e di una granita speciale.

Le partite di Serie A scorrono veloci e repentine il sole d’estate, quasi come a voler dimenticare in maniera frenetica e con un po’ di ansia lo stop di circa tre mesi causa “quarantena da Coronavirus”. Ma si sa che quando si fanno le cose di fretta una semplice pausa o lo storico intervallo di quindici minuti pensato per rifiatare non sono più sufficienti. In questi casi entra in gioco la novità della stagione: il cooling break che consente di rilassarsi, di rigenerarsi e di ricaricarsi per la conseguente successiva azione quotidiana.

In ambito calcistico il cooling break sta diventando una vera e propria moda, un originale stile di vita che contraddistingue positivamente o negativamente “l’attimo dopo” del pallone: può essere controproducente oppure stimolante, dipende solo da come lo si affronta.

Noi del Caffè del Viperetta possiamo suggerire ai calciatori svogliati, impacciati, distratti dal sole di luglio e già con la “sportina del calciomercato” sotto al braccio di farsi preparare una bella granita di panna al caffè allo scopo di non dimenticare mai il piacere e la dolcezza dell’ impegno agonistico e l’energia del sentimento che dovrebbero essere sempre i protagonisti della maglietta di un qualunque professionista con gli scarpini da calcio ai piedi.

Per conoscere la ricetta di questa buonissima ricetta contattare la Gelateria artigianale LaMusa di Orvieto.