Dopo aver letto “Gli amori difficili” di Italo Calvino, la nostra Cappuccino Rosso ha inviato questa lettera in redazione.

Tra tutti gli amori difficili di Calvino il mio preferito é quello di Federico. “L’avventura di un viaggiatore” racconta dell’amore per Cinzia, che “accade” tra lo scorrere nervoso delle sue giornate in città, aspettando il treno per raggiungerla, e il viaggio in sé. Consumando attesa e compimento, in un’affannosa “guerra delle ore”, fino al prossimo treno, fino al prossimo viaggio. 
“Ma quando finalmente era la sera di partire, e tutti gli impegni erano sbrigati ed egli si trovava con la borsa da viaggio a camminare verso la stazione, allora cominciava a sentirsi pervaso, pur nella fretta di non perdere il treno, da un senso di calma interiore. Era come se tutto l’affaccendarsi intorno alla stazione, ormai ai suoi ultimi sussulti, data l’ora – entrasse in un moto naturale, ed egli ne fosse parte. Ogni cosa pareva essere lì per assecondarlo, per dare slancio ai suoi passi come il pavimento di gomma della stazione, e anche gli ostacoli, l’attesa coi minuti contati all’ultimo sportello dei biglietti ancora aperto, la difficoltà di cambiare una banconota di grosso taglio, la mancanza di spiccioli al chiosco dei giornali, parevano esserci per il piacere di buttarcisi contro e superarli. Non che egli desse nulla a vedere di questo stato d’animo: uomo composto, gli piaceva di non distinguersi dai tanti viaggiatori in arrivo e in partenza, tutti al pari di lui in soprabito e con una borsa in mano, eppure si sentiva portato come sulla cresta d’un’onda, perché correva verso Cinzia.”

Si ringrazia Francesca Gramazio alias “Cappuccino Rosso” per lo scritto e il suo sentimento “al caffè”.