Ai tempi del Coronavirus molti tra esperti, professionisti e presidenti di calcio stanno cercando di capire quando ricomincerà il luna park della Serie A.

Questa mattina il presidente del CONI Giovanni Malagò è intervenuto a UnoMattina di Rai Uno. Per dire cosa? Malagò ha cercato di fare il punto della situazione sulla ripresa del campionato: “Sento tante persone senza competenza parlare di svariati argomenti”. Proseguendo: “La data chiave è il 3 aprile, se si vedrà la luce in fondo al tunnel sarà possibile programmare un nuovo calendario delle competizioni nazionali e internazionali”. Tale presa di posizione farà comprendere ai protagonisti del mondo del calcio italiano che siano essi presidenti, opinionisti, giornalisti ed “esperti del pallone” che in questo momento parlare e dissertare di possibili scadenze, date e traguardi non ha alcun senso o nell’epoca “in cui tutti scrivono e nessuno legge” la parola confusione diventa glossa, ossia termine oscuro e incerto di difficile spiegazione. Negli ultimi giorni la società sta attraversando giorni di inquietante lettura, nessuno ormai sa stare al suo posto, tutti hanno la possibilità di spiegare e intervenire “social-mente” perchè dotati semplicemente di parola, dimenticandoci quanto sia importante ordinare, attendere in silenzio, e magari nel frattempo parlare quando si può, bevendo quando è pronto il nostro caffè servito dal barista. Ecco in questo momento di Coronavirus si rischia di essere distratti dalle stesse nostre parole “social” al fine di cercare di dar loro rilevanza e credibilità con il pericolo di abbandonare il nostro espresso lì, sul bancone, che infreddolito ci sta a guardare.