La Fase 2 dell’Emergenza Coronavirus è alle porte. Tra le direttive concesse questa sera da Conte anche quella di svolgere gli allenamenti collettivi, compresi quelli delle squadre di calcio, dal 18 maggio, ma…

C’è nell’aria un’atmosfera di silenziosa energia, di riapertura, quasi di ripresa, rispettando sempre e comunque la distanza: bisogna affrontare all’aperto il Coronavirus, questa è la concessione di questa sera da parte del Governo. In questa famosa “Fase 2” c’è spazio anche per il ritorno all’allenamento individuale e collettivo. Cosa significa? Vuol dire che dal 18 maggio sarà possibile per le squadre di calcio allenarsi nei rispettivi centri sportivi. Di conseguenza si pensa a un successivo ritorno del campionato e invece no: perchè la stagione di calcio potrebbe anche non ripartire, tutto dipende dall’andamento dell’emergenza Coronavirus. Perchè, quindi, dare ed elargire una data per il ritorno agli allenamenti? Semplicemente la ragione si può ricercare nella degustazione. Degustare implica e porta ad assaporare, immaginare e sognare sensazioni ludiche e di svago desiderate e apprezzate in vista della bevuta, o meglio del brindisi “del caffè di ripartenza” al calcio giocato. Ecco spiegato il perchè di un “cup…ping” lento e ben dosato di allenamento, ma attenzione perchè la UEFA ha ricordato che entro il 2 agosto i campionati nazionali devono essere conclusi in nome dell’europee “cups“.