Il Derby d’Italia più strano, anomalo e “sospeso” della storia del calcio italiano è bianconero. Vincendo due a zero contro l’inter, la Juventus è nuovamente capolista di un campionato che rischia “espressamente” la sospensione.

La partita Juventus-Inter rinviata settimana scorsa per evitare di giocare a porte chiuse è stata finalmente recuperata stasera a porte chiuse. Può sembrare un controsenso, un frutto teatrale di Ionesco, ma è tutto vero: l’assurdo in Italia, alle volte, si maschera da pallone e scende in campo. Avvolto in un’atmosfera di desolazione e smarrimento il Derby d’Italia non ha offerto uno spettacolo esaltante ed entusiasmante, ma è stato significativo per comprendere che i bianconeri rispetto agli storici avversari sono ancora superiori sotto il profilo tecnico e caratteriale. La partita si è risolta nel secondo tempo con le reti del gallese Ramsey e di Dybala, autore di una bellissima azione conclusa dallo stesso attaccante argentino con un esterno d’artista che non ha lasciato scampo ad Handanovic. Nel frattempo nei salotti del calcio italiano si discute e si litiga ancora. Il presidente dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori) è sempre più deciso a far valere la sua posizione di fermare il campionato, seguito a ruota da Malagò, numero uno del CONI che afferma: ” Il calcio non può andare avanti da solo, mi pare che il Paese lo stia chiedendo”. Prima dell’inizio del lunch match i giocatori di Parma e Spal hanno vissuto “una pausa caffè senza caffè” sulle scale dello spogliatoio dello Stadio Tardini. Sky e il ministro dello Sport Spadafora si rinfacciano storie e novelle su “presunte e corrette” responsabilità. Martedì alle 14.00 è in programma un consiglio straordinario convocato dal presidente della Figc Gabriele Gravina per affrontare l’emergenza Coronavirus e per capire come verrà gestito l’intero campionato, che corre il pericolo di essere “sospeso” come il Derby d’Italia.